Non sopportano le persone felici, l’essere soddisfatti è per loro qualcosa di fiabesco.

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29 novembre 2017

“Ma il tedesco è difficile”. Certo che lo è. È assolutamente incomprensibile, una serie di suoni informi e privi di logica umana. Ho passato mesi a cercare nel vocabolario sempre le stesse parole, come una polla, perché non mi entravano in testa. Pensavo solo “oddio che tonta”. Ero arrivata a un punto di non ritorno, una rottura necessaria, tra noi non poteva funzionare.

Così, ho smesso di colpevolizzare “lei”, rovesciando totalmente il mio atteggiamento antico: ho smesso di definire il tedesco una piaga, il male che doveva essere estirpato dal mondo. Ho iniziato a fare gli occhi dolci, ad essere più accomodante e meno acida, ci ho provato timidamente finché un giorno, la mia mente si è aperta ad accogliere tutti quei suoni informi e privi di logica umana, dandogli un significato.

Poi è arrivata la lettera del conguaglio: era meglio l’ignoranza.

Trasferirsi a Berlino è un’idea che solletica tanti giovani italiani. Facile capire il perché: tralasciamo i drammi quotidiani con cui un non più giovanissimo deve interfacciarsi ogni giorno in Italia. Berlino è una capitale briosa, che non annoia mai: un magma in continuo movimento, che affascina a prescindere dalla forma e dalla sostanza. A Berlino …

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Il matrimonio gay è legge in Germania. Rocco (nome di fantasia puramente casuale) non crede ai suoi occhi. Si è imbattuto in questa notizia mentre scorreva col dito la Home Page del suo social network preferito. “Stiamo andando alla deriva“, pensa “devo vederci più chiaro: ma i tedeschi si sono bevuti il cervello?“. E così, comincia uno …

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Quando l’emigrato torna a casa, un mix di pensieri e sensazioni si affollano nella sua testolina. Prima ancora del viaggio fisico, comincia quello mentale, in cui si immagina spiaggiato come un mammifero eutero, cullato dalle onde che delicatamente si infrangono sul bagnasciuga, spettinato dal soffio della brezza marina. Un po’ ci spera sempre, l’emigrato, che …

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L’avevo ribattezzato Marco, senza una logica motivazione apparente, perché odiavo il suo nome dal gusto esotico, lui che di esotico aveva ben poco, con quei capelli mediterraneo scuro e la pelle dorato croccante. Quello che i suoi genitori avevano scelto per lui non era sicuramente un nome adatto. No, no, lui era proprio palesemente un …

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Sono stata assunta a tempo indeterminato come Crocerossina al mio trionfale ingresso alla scuola materna. Avevo 4 anni, ma già allora mi resi conto che quello, sarebbe stato uno di quegli impieghi sicuri, che non fanno mai mancare la pagnotta. Ero piccola ma avevo già capito un paio di cose su come gira il mondo. …

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Cul de mal asento (leggere asentu): trattasi di persona difficilmente gestibile, poco propensa allo star ferma, a tratti irrequieta, affetta dalla sindrome dei cambi drastici, repentini, inaspettati, che lascia sgomenti i più. Questi soggetti sono terrorizzati dalla routine e dalla noia, per questo, di colpo, sono capaci di ribaltare le proprie vite con pochi semplici …

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