Il matrimonio gay è legge in Germania. Rocco (nome di fantasia puramente casuale) non crede ai suoi occhi. Si è imbattuto in questa notizia mentre scorreva col dito la Home Page del suo social network preferito. “Stiamo andando alla deriva“, pensa “devo vederci più chiaro: ma i tedeschi si sono bevuti il cervello?“.

E così, comincia uno zapping sfrenato tra quelli che lui considera i massimi esponenti dell’informazione italiana, tra gli altri: notiziestraverissme.it, paperinovaincitta.net, andatetuttiacasa.org, e così via. La rassegna stampa purtroppo non dà adito a speranze: la notizia è confermata da tutti, anche i gay si possono sposare. Col fiato corto e ancora tremante per il dramma che si sta consumando in queste ore in Europa, ma che dico, nel mondo intero, Rocco afferra il suo smartphone, e anziché aggiornarsi sulla situazione in Siria, prenotare un volo di sola andata per l’Isola di Pasqua, donare 5 euro alla ricerca contro il cancro o scegliere un colore nuovo per le tendine del bagno, riversa la sua bile limacciosa nei commenti agli articoli dedicati all’argomento.

Povero Rocco! Si sente sperduto in mezzo a tutti quei blasfemi a sostegno dell’inciviltà, tanto che, senza che nessuno glielo abbia espressamente chiesto, decide di auto proclamarsi difensore dei diritti degli etero, quelli normali, quelli che Dio ha designato come unica vera forma possibile di famiglia.

All’improvviso, l’emozione si impossessa del suo cuore, il viso si illumina radioso: i commenti degli anti gay proliferano senza soluzione di continuità, e lui non può sentirsi che sollevato. Aria di casa, finalmente.

Dalla sua parte c’è Alessandro, emerito professore universitario, che con semplice autorevolezza, chiarisce una volta per tutte come stanno le cose: “Una cosa e certa essere gay e contro natura e la natura non si puo sfidare dunque con queste cose adiamoci piano. gay=protagonismo“. Giuro, era scritto così. Anche i professori possono dimenticare gli accenti. (Alessà, che minchia vuol dire gay=protagonismo? Se ci sei batti un colpo).

Arriva poi Davide, primario di Neurochirurgia, il quale afferma che i bianchi siano gay e i neri etero. Un dogma a cui difficilmente si può controbattere con argomentazioni valide. Concentra infine l’attenzione sul problema dell’incremento demografico in occidente, che sta andando a puttane a causa del diffondersi incessante di questa epidemia omosessuale, che sta dando alla testa a tutti. Ora che in Germania è legge, gli uomini si convertiranno all’omosessualicesimo in massa e la farfallina non piacerà più a nessuno. Non nasceranno più bambini e per le strade si sentirà parlare solo l’arabo degli invasori, unici veri difensori dell’eterosessualità.

Rocco applaude con forza e batte i pugni sul tavolo. Godimento puro. I suoi amici di tastiera gli stanno togliendo le parole di bocca.

Ma cos’è esattamente che turba l’animo equilibrato del ragazzo?

Forse che, a causa di questa legge, i tedeschi maschi non potranno più stare insieme alle tedesche femmine? Che le coppie etero dovranno versare più tasse allo stato? Che il maschio vagino-dipendente non potrà più andare in giro tranquillo perché orde di gay assatanati cercheranno di “coddarselo” a ogni angolo di strada?

No, gli argomenti di Rocco sono più profondi, e presagiscono uno scenario catastrofico.

  • Essere gay è contro natura: l’emissione di anidride carbonica, le polveri sottili, i gas tossici, le fabbriche di combustibili fossili, quelli sì, un toccasana per la salute e il pianeta. Rocco ama la natura, e giustamente la difende da chi disonora il suo nome. Rocco ma tu la fai la differenziata?
  • Essere gay è contro la Bibbia, ma l’ultima volta che Rocco è entrato in una chiesa è stato per il matrimonio di sua cugina Elisabetta nel 2003. Conta anche stare sul portone in attesa che il prete finisca il pippotto, vero?
  • I gay sono esibizionisti, o protagonisti, come diceva l’emerito citato prima. Fischiare alle ragazze, invece, è sinonimo di introversione.
  • I gay distruggono la famiglia. Una coppia gay si sposa, una etero divorzia, chiaro.
  • I gay sono dei pervertiti. Ma se Rocco se ne bomba due o tre a sera è un campione. Se lo fa con la sua ragazza un sacro martire.

Caro Rocco, e cari tutti Rocchi e Rocche del mondo. Il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è una calamità che peserà sulle vostre buste paga a fine mese, non vi farà cambiare idea su Giulia, Laura o Giovanni, né inciderà sui tempi di attesa quando andrete alle poste.

Cioè, non è che ora che in Germania è passata la legge, cominceremo tutte ad ammiccare alla nostra migliore amica, né i nostri fidanzati strizzeranno l’occhio al benzinaio palpandogli una chiappa.

State sereni comunque, che il Medioevo in Italia non è ancora finito.

*** Rocco se mi stai leggendo, non parlavo di te, ti voglio bene! ❤

 

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4 thoughts on “Germania: matrimonio gay, cosa ne sarà degli etero?

  1. La Viandante ha detto:

    Questo articolo è geniale! Mi hai fatto morire dal ridere ridicolizzando perfettamente tanta ignoranza. Viva l’amore!

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    1. Viva l’amore sempre!! 😍 grazie mille per il commento, anche questo fa bene al cuore 😉

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  2. diserieZero ha detto:

    Il medioevo è nelle menti,purtroppo! Bell’articolo,complimenti 😊

    http://claudiabrugna.com/2017/02/16/di-generi-e-giudizi

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